?

Log in

No account? Create an account

Ну вот, понеслись перепосты по трубам - За хлеб и вольность!

May. 16th, 2016

10:54 am - Ну вот, понеслись перепосты по трубам

Previous Entry Share Next Entry

Демобщественность пошла репостить насмешки Носика и Мальгина над фейковым "голосованием парламента Венеции в поддержку российского Крыма".

НАРОД, ЭТО НЕ ФЕЙК. Резолюция реально существует, внесена депутатами правящей (в области) коалиции ультраправых неонацистских и правоконсервативных партий, внесена в парламент (Областной совет) области Венето. Коспонсоры (подписанты) закона - почти полный состав правящего большинства (партии Зая Президент, Лига Севера, Форца Италиа). Так что его принятие более чем вероятно.

Текст я прочитал. Это просто перевод на итальянский заготовки, данной из посольства, сочинял россиянин, стилистика передовицы "Российской газеты".

Другое дело, что на этих клоунов всем плевать, они недавно приняли закон от отделении от Италии по результатам референдума (которого никто не заметил). Закона тоже никто не заметил, конечно, но все же было бы лучше, если бы в Милане в свое время повесили не только Муссолини, а всю эту фашистскую нечисть.

Текст "законопроекта" http://www.leganord.veneto.it/wp-content/files_mf/1461163187RisCrimea.doc


CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

DECIMA LEGISLATURA



RISOLUZIONE N.



LA REGIONE DEL VENETO PROMUOVA LA COSTITUZIONE DI UN COMITATO CONTRO LE SANZIONI ALLA FEDERAZIONE RUSSA, PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE DELLA CRIMEA E PER LA DIFESA DELLE NOSTRE PRODUZIONI.

presentata il 19 aprile 2016 dai consiglieri Valdegamberi, Rizzotto, Finco, Sandonà, Barbisan R., Michieletto, Marcato, Villanova, Guadagnini, Montagnoli, Possamai, Coletto, Barison, Gerolimetto, Calzavara, Boron, Berlato, Brescacin, Finozzi, Semenzato, Forcolin, Gidoni, Giorgetti e Bottacin


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- la penisola di Crimea presenta da sempre un miscuglio di popolazioni di lingua ed etnia diverse. L’importanza della Crimea per la Russia fu sancita dal battesimo sulla penisola del principe Vladimir, che fu il primo sovrano russo a convertirsi al Cristianesimo nel decimo secolo e che fu successivamente santificato. In seguito, la Crimea rimase un punto importante per l’Impero Russo per via della posizione geografica e dei ponti culturali tra i vari popoli vicini. Nel 1954 la penisola fu attribuita dall’URSS alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina senza previo consulto della popolazione. Nel 1991 divenne Repubblica autonoma di Crimea, pur rimanendo parte dello Stato ucraino;
- il 16 marzo 2014 mediante un referendum, il popolo di Crimea ha manifestato la volontà a costituirsi in uno Stato indipendente. Tale decisione è stata preceduta il 4 marzo 2014 dalla richiesta del parlamento della Crimea, approvata con 78 voti su 81, che la repubblica – qualora fosse divenuta indipendente - potesse entrare a far parte della Federazione Russa; decisione non riconosciuta dagli Stati Uniti d’America e dall’Unione Europea considerando la votazione “illegale”;

PRESO ATTO CHE:
- l’art. 10, comma 1, della Costituzione Italiana recita quanto segue: “L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”. Pertanto, per effetto del predetto articolo il principio dell’autodeterminazione dei popoli contenuto nella Carta delle Nazioni Unite – in quanto norma del Diritto Internazionale – fa parte integrante e sostanziale della nostra Carta Costituzionale;
- l’Unione Europea e lo Stato Italiano hanno rifiutato il riconoscimento del principio di autodeterminazione contenuto nelle norme del Diritto Internazionale nei confronti della popolazione della penisola di Crimea, adottando un comportamento non coerente con quello perseguito nella Dichiarazione di Indipendenza del Kosovo;
- l’Unione Europea e l’Italia hanno palesemente adottato “ad libitum” due pesi e due misure, a seconda delle convenienze geo-politiche, ignorando completamente la manifestazione di volontà quasi unanime sia del Parlamento che del popolo della Crimea, disconoscendo altresì le ragioni storico-culturali di questa scelta. Con ciò l’UE ha commesso un grave errore di valutazione: basterebbe che un qualsiasi leader europeo andasse personalmente tra la gente di Crimea per rendersi conto delle gravi responsabilità della predetta iniqua decisione;
CONSTATATO CHE:
- a seguito della crisi politico-militare con l’Ucraina, a partire dal mese di marzo 2014, l’Unione Europea ha promosso una serie di misure restrittive sia diplomatiche che economiche contro la Russia in risposta all’annessione della Crimea;
- tra le sanzioni contro la Russia ci sono diverse misure diplomatiche, come la sospensione del vertice UE e Russia, i colloqui bilaterali tra i Paesi Membri e Mosca, e la sospensione dei negoziati relativi all’adesione della Russia all’OCSE e all’Agenzia internazionale per l’energia;
- le sanzioni economiche introdotte dall’Unione europea sono costate all’Italia 3,6 miliardi di euro di export. L’export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34 per cento) (fonte: CGIA Mestre). In particolare, la Lombardia (-1,18 miliardi), l’Emilia Romagna (-771 milioni) e il Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con l’introduzione del blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti: oltre il 72 per cento del totale del calo dell’export verso la Russia ha interessato questi tre territori. Dei 3,6 miliardi di minori esportazioni, 3,5 sono ascrivibili al comparto manifatturiero. I macchinari (-648,3 milioni di euro), l’abbigliamento (-539,2 milioni di euro), gli autoveicoli (-399,1 milioni di euro), le calzature/articoli in pelle (-369,4 milioni di euro), i prodotti in metallo (-259,8 milioni di euro), i mobili (-230,2 milioni) e le apparecchiature elettriche (-195,7 milioni) sono stati i settori dove i volumi di affari in termini assoluti hanno registrato le contrazioni più importanti;
- l’incidenza del nostro export in Russia sul totale delle esportazioni l’Italia è passata dal 2,8 per cento del 2013 all’1,7 per cento del 2015;
- la Russia, che nel 2013 era l’ottavo paese per destinazione dell’export italiano, è diventata nel 2015 tredicesima ed è stata scavalcata dalla Polonia, dalla Cina, dalla Turchia, dai Paesi Bassi e dall’Austria; a tutto ciò si aggiunge il crollo degli investimenti russi nel nostro Paese, a causa delle sanzioni che limitano i trasferimenti finanziari;
- solo nel comparto agroalimentare l’embargo totale in Russia, adottato nell’agosto 2014 e rinnovato nel giugno scorso sino al 31 luglio 2016, è costato all’Italia, solo nel 2015, 240 milioni di euro; i prodotti agroalimentari Made in Italy più colpiti sono stati l’ortofrutta, la carne e i prodotti lattiero-caseari, di conseguenza vi sono numerose aziende sia del settore agricolo sia in quello manifatturiero che sono fortemente in crisi o sono state condotte al fallimento da una assurda ed ingiusta politica internazionale dell’Unione Europea, volta ad isolare sempre più l’Europa dal resto del mondo, danneggiando le aree maggiormente produttive e dinamiche come il Veneto;
PRESO ATTO:
- delle dichiarazioni del capo della diplomazia UE Federica Mogherini riguardante la Crimea pubblicata sul sito web della Commissione Esteri ove si afferma che la UE resta fermamente impegnata per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e non riconosce la riunificazione della Crimea con la Russia, proseguendo nell’inasprimento delle sanzioni; affermando infine che: "L'Unione Europea riconosce e continua a condannare questa violazione del diritto internazionale. Si tratta di una sfida diretta alla sicurezza internazionale, con gravi conseguenze per l'ordine giuridico internazionale che protegge l'unità e la sovranità di tutti gli Stati”;

- in conseguenza a ciò la già grave situazione economica conseguente all’embargo russo non potrà che peggiorare;
tutto ciò premesso e considerato,

impegna il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto e il Presidente della Giunta Regionale

a) ad attivarsi presso il Governo ed il Parlamento Nazionale e le Istituzioni Europee per la revisione dei rapporti tra l’Unione Europea e la Federazione Russa, evidenziando i danni irreversibili alla nostra economia provocati dalle loro scelte scellerate ed irresponsabili anche alla luce della sicurezza internazionale;
b) a promuovere la costituzione di un comitato allo scopo di raccogliere le sottoscrizioni al fine di revocare le sanzioni alla Russia;
e invita il Governo Italiano
a) a condannare la politica internazionale dell’Unione Europea nei confronti della Crimea, fortemente discriminante ed ingiusta sotto il profilo dei principi del Diritto Internazionale, chiedendo di riconoscere la volontà espressa dal Parlamento di Crimea e dal popolo mediante un referendum;
b) a chiedere l’immediato ritiro delle inutili sanzioni alla Russia che stanno comportando gravi conseguenze all’economia del Veneto, i cui effetti sono destinati ad essere irreversibili e duraturi nel tempo;
c) ad esprimere forte preoccupazione per le recenti dichiarazioni del capo della diplomazia dell’UE Federica Mogherini riguardante la Crimea ed auspicare invece la ripresa del dialogo con la Federazione Russa e la mitigazione della conflittualità anche per rafforzare la sicurezza internazionale nella lotta al terrorismo.

Comments:

[User Picture]
From:arhivistka
Date:May 16th, 2016 08:45 am (UTC)
(Link)
ПипецЪ.
(Reply) (Thread)
From:xyrr
Date:May 16th, 2016 09:44 am (UTC)
(Link)
се же было бы лучше, если бы в Милане в свое время повесили не только Муссолини, а всю эту фашистскую нечисть.

Пришлось бы повесить большинство итальянцев. Антифашизм ведь неестественный, он вколачивался только пушками. И в мирное время без давления, без сроков за симпатии к авторитаризму его восстановление - вопрос времени. Немцы как были такими, так и остались, достаточно только американское давление ослабить, как они опять начнут выгонять пришлых, дружить с Россией против Америки и т.д. Европа вся сейчас антисемитская, исламофобская и антиамериканская. Это ж столпы авторитаризма: ксенофобия и антиамериканизм.
(Reply) (Thread)
[User Picture]
From:bronepoezzd
Date:May 16th, 2016 09:59 am (UTC)
(Link)
Строго говоря, Мальгин не говорит, что заявление - фейк. По его словам, "парламент Венеции" - никакой не парламент, а общественная организация, называющая себя парламентом.
(Reply) (Thread)
[User Picture]
From:taki_net
Date:May 16th, 2016 10:16 am (UTC)
(Link)
Законопроект внесен в настоящий парламент (облсовет) Венето, а не в какую-то общественную организацию.
(Reply) (Parent) (Thread)
From:i_v_s
Date:May 16th, 2016 02:18 pm (UTC)

Ну вот ТАСС заднюю включил

(Link)
"Выяснилось, что речь идет о медийной акции общественной организации, полное название которой - "Парламент Венецианской республики, суверенной и независимой". Это небольшое оппозиционное объединение действует в течение последних шести лет под лозунгами автономии на грани с сепаратизмом, иногда сотрудничая с такими партиями, как "Лига Севера", "Вперед, Италия". "

http://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/3283276
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]
From:taki_net
Date:May 19th, 2016 05:15 am (UTC)

Re: Ну вот ТАСС заднюю включил

(Link)
http://www.consiglioveneto.it/crvportal/getScheda.jsp?canale=consiglio&layout=testo&leg=10&tipo=RIS&numero=0015&anno=2016
(Reply) (Parent) (Thread)